L’OCCHIO


da tempo ogni cosa che guardo cerco di vederla come una possibile inquadratura.
E’ un’attitudine, una dote, che ad un tratto mi sono accorto di avere. Forse.
C’è gente molto più brava di me.
Sorrido dunque quando leggo i commenti.

Nel senso.
Non metto particolare cura o attenzione nel formare la composizione, mi “viene” naturale.
Non c’è quel retropensiero che, leggo, è attribuito dagli esperti.
Boh.
Uno, su flickr (dove avevo un altro profilo ed un book, diciamo, professionale) mi ha scritto “bella composizione”, tra l’altro ad una foto che non reputo una di quelle che m’è riuscita meglio. Semmai era un’inquadratura coraggiosa, forse rischiosa. Ma di compositivo aveva, ha, ben poco. Contento lui…
Bah.
Ma ha suscitato in me il desiderio di scrivere questa polemica precisazione:

“queste fotografie sono pubblicate su flickr solo per essere strumento di lavoro, non sono qui per la ricerca di visualizzazioni, consensi, giudizi e pareri dei quali non mi frega nulla, anzi è gradita l’astensione di proprie valutazioni”

Qui, su WP, però, è un’altra cosa. Qui ci sono persone che bene o male, più o meno la pensano come me. Scattano foto perché gli piace quello che vedono. E cercano di raccontare il loro pensiero. Senza l’affannosa, ed inutile, rincorsa ai like che, tanto, non porta ad un traguardo.*****
Ma NON sia questo da considerare come l’invito al commento.
Per carità! E lungi da me l’idea.

Spero solo che la foto susciti in chi la vede la stessa emozione che vive in me.
E’ sufficiente, non serve e non – soprattutto – non voglio altro.
L.

Questo il link a flickr
La “sentenza” era pubblicata nella posizione “info”. Proprio per evitare rotture di coglioni, alias di commenti di “fotografi” presuntuosi, arroganti, ecc ecc, ho chiuso quell’account ed aperto un altro. Con buona pace delle visualizzazioni raggiunte, dei like e di tutto quello che qui – web – non cerco.

foto apertura:
lungomare di sabaudia, rientro, dalla macchina ho visto la sabbia e la luce, l’occhio. ©lrp

*****Chi ha raggiunto il successo online non lo ha fatto (solo) per la qualità delle fotografie, dipendente dal cervello e dall’occhio, ma anche E SOPRATTUTTO per i soldi investiti nell’attività di comunicazione USANDO mezzi, notoriamente a pagamento per il consenso, come Facebook, Instagram e Twitter.
Ho fatto quell’esperienza anche io: a fronte delle migliaia di euro (poche!) investiti in un anno non è arrivato nulla di più dei like di Facebook.
Le mie consistenze, ieri ed oggi, non consentono altre più importanti avventure. Del resto se avessi 100mila euro non li butterei nelle tasche dei tre avventurieri fondatori di quelle piattaforme. Men che meno in quelle di Google. Me li godrei a pizza e birra. Alla faccia, rutto compreso, dei social e di chi ci crede. Però una posizione su WP la manterrei. 😉 Gente simpatica si incontra qui… buon clic, buona fortuna.

L’ICONA


L’altro giorno, quando ho preso la Defender 90 Anniversary, durante la guida ho appuntato nella memoria, quella biologica, ne’ di tablet e neanche di smartphone, un paio di idee per scrivere due righe di ringraziamento all’amico (nonché titolare delle concessioni delle auto in prova per i giornalisti) che aveva favorito il test drive ed il set fotografico, il terzo, di una Land Rover illuminata dalla Luna piena. Le voglio pubblicare perché sono, per me, il miglior modo per cercare di far entrare il lettore nello stato emotivo che questa vettura riesce a provocare.

 

Il salto indietro nel tempo è stato immediato, appena respirata l’aria a bordo della Defender.

Inconfondibile. Lo stesso che sentii tanti anni fa quando ebbi in prova una versione precedente.

Non l’ho dimenticato e non lo dimenticherò mai.

E’ un profumo speciale che ricorda ambienti duri, severi, avventura e fatica.

Ma anche emozione e soddisfazione.

E’ il profumo di gomma, la gomma di un’auto che – sua pari solo la Porsche 911 – è un’icona automotive.

Un profumo che solo lei ha… inconfondibile, da far girare la testa. Come una gran bella donna.

Quanto alla Luna, in Luglio ci sono stati due fenomeni astronomici di Luna piena durante lo stesso mese.

Ecco qui cosa scrivevano nei giorni scorsi alcuni quotidiani online.

*“Sarà la seconda Luna piena nel giro di un mese. L’evento astronomico, che non si ripete dall’agosto del 2012, è chiamato “Luna blu” o “Blue Moon” ma non ha niente a che vedere con il colore che il satellite terrestre assumerà la sera del 31 luglio. La denominazione popolare descrive infatti il fenomeno astronomico che porta un anno solare ad avere 13 lune piene piuttosto che dodici. Questa volta è il mese di luglio quello ‘scelto’ dal calendario: dopo la Luna piena del primo giorno del mese anche la notte del 31 luglio sarà illuminata dalla luce magica del satellite nel periodo del suo massimo splendore. Sarà necessario aspettare quasi tre anni perché si ripeta un evento identico a questo: la prossima Luna blu cadrà, infatti, nel 2018, precisamente il primo e l’ultimo giorno di gennaio.”*

(fonte, La Repubblica)*

*Non sono astronomo, tanto meno posso far meglio nel descrivere il fenomeno. Quindi un bel copia/incolla. Citando la fonte e ringraziando.

SET FOTOGRAFICO COMPLETO (pubblicato 20 Agosto)

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